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Protocollo d’intesa per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio archeologico di Baia

 


Giovedì 5 maggio alle ore 13.00, presso la Casina Vanvitelliana del Fusaro a Bacoli, è in programma la conferenza stampa di presentazione del Protocollo d’intesa per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio archeologico di Baia, sottoscritto dalla Soprintendenza Archeologia della Campania, con il Segretariato regionale MiBACT, e dal Comune di Bacoli. Questo accordo rappresenta senza dubbio un punto di partenza per garantire il miglioramento delle condizioni generali di fruizione di tutto il complesso archeologico di Baia. In virtù di questo protocollo, infatti, sarà possibile, in primo luogo, ampliare l’offerta turistico-culturale con l’apertura un giorno a settimana (dalle 9.30 alle 13.30) di monumenti del territorio di Baia - Anfiteatro cumano, Cento Camerelle e cd. Tomba di Agrippina - chiusi al pubblico da tempo. In particolare, Cento Camerelle e la cd. Tomba di Agrippina, monumenti che necessitano di interventi di restauro, saranno accessibili secondo itinerari limitati e con idonei accorgimenti per garantire la sicurezza dei visitatori.Sarà inoltre possibile accedere alle Terme di Baia dal nuovo ingresso in Piazza Alcide de Gasperi, permettendo così ai visitatori di avere una visione completa e più suggestiva del monumento;  contestualmente sarà aperto un primo tratto del percorso di visita accessibile agli utenti con disabilità motorie (Settore di Mercurio). Il Comune di Bacoli metterà a disposizione sei unità scelte tra il proprio personale e i lavoratori socialmente utili che coadiuveranno la Soprintendenza nelle attività di accoglienza e manutenzione del sito. Sempre in un’ottica di coinvolgimento del territorio, il protocollo d’intesa prevede la costituzione di un tavolo tecnico tra Ministero e Comune per monitorare l’iniziativa, per realizzare e condividere nuovi progetti con associazioni culturali, istituti scolastici, imprese private e per avviare raccolte di fondi destinate a futuri interventi di restauro. La Soprintendenza è fermamente convinta che il rilancio del patrimonio di Baia antica debba necessariamente avvenire, attraverso una serie di azioni condivise a livello territoriale, anche ampliando e migliorando le modalità di fruizione del Parco archeologico sommerso, per meglio integrare il percorso di visita dei monumenti a terra: oggi, infatti, il livello di conoscenza e frequentazione delle evidenze archeologiche di Baia, sia a livello locale che da parte dei turisti, è assolutamente inadeguato e sottostimato rispetto al valore culturale e monumentale delle strutture, che rappresentano esempi unici di architettura romana di età repubblicana e imperiale.