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Pontecagnano (SA). CONTEMPORANEAMENTE MUSEO - NUOVE OFFERTE PER ANTICHI DEI

Pontecagnano (SA). Contemporaneamente Museo
 


CONTEMPORANEAMENTE MUSEO - NUOVE OFFERTE PER ANTICHI DEI

Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano (Salerno)

28 febbraio - 30 maggio 2013

Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano (Salerno) apre i suoi spazi ad una

mostra che propone insieme le opere ceramiche originali dell’artista Wanda Fiscina, significativa

presenza nel panorama artistico italiano, con i reperti dell’antica civiltà degli “Etruschi di

frontiera”.

“Contemporaneamente museo – nuove offerte per antichi dei”, questo il titolo della mostra

organizzata dalla Soprintendenza per i BSAE per le province di Salerno e Avellino di concerto con la

Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno Avellino Benevento e Caserta, a cura di Maura

Picciau e Maria Giovanna Sessa.

L’innovativo progetto espositivo, realizzato con la stretta collaborazione del Comune di Pontecagnano

Faiano, si inaugura il 28 febbraio alle ore 18.00 e sarà visitabile fino al prossimo 30 maggio. Negli

spazi museali di recente costruzione si propone un singolare doppio viaggio tra antico e

contemporaneo, offrendo nuove possibilità di fruizione di un patrimonio archeologico inestimabile, il

cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti da oltre 9000 sepolture del centro

etrusco-campano, crocevia di popoli e colture.

Senza stravolgere l’originario allestimento, le maioliche di Wanda Fiscina si affiancano ai ricchi

corredi funerari di tombe principesche, in un gioco estetico fortemente evocativo di immagini

ancestrali. L’artista apre il suo animo mediterraneo ai miti della “Grande Madre”, all’intimo mistero

femminino in cui fertilità e fecondità sono aggettivi e sostantivi di quel mondo antico che sono uniti in

uno stesso concetto: il processo di dare e garantire la vita è connesso a quello della creatività, della

civiltà e della cultura.

Contemporaneamente museo vuole essere un duplice percorso espositivo ed un’azione culturale

importante: non tanto, o non soltanto, l’inserimento di espressioni artistiche dell’oggi nei musei storici,

quanto l’esperienza della simultaneità dell’espressione artistica dell’uomo, oltre le epoche. Una mostra

che rende vivo il senso della storia e delle testimonianze da essa lasciate attraverso i ritrovamenti, come

sottolinea l’architetto Fulvio Irace: “l’intera installazione come un atto di devozione verso un culto dei

morti che ne riconosce la presenza in omaggio a un principio di continuità”.

Ufficio Stampa - Paolo Romano +393280261293